Titolo: Ritratto di una giovane donna, 1918.
Autore: Amedeo Clemente Modigliani, (LIvorno,1884- Francia, 1920). Pittore e scultore italiano, celebre per i suoi sensuali nudi femminili e per i ritratti caratterizzati da volti stilizzati, colli affusolati e sguardo spesso assente. (Fonte Wikipedia)
Titolo: Ritratto di Pierre-Auguste Renoir,1867.
Autore: Jean Frédéric Bazille (Montpellier, 1841- Beaune-la-Rolande, 1870). Pittore francese. Molte delle principali opere di Bazille sono esempi di pittura figurativa in cui la figura del soggetto viene collocata all'interno di un paesaggio dipinto en plein air. Artista generalmente annoverato tra i massimi interpreti della pittura impressionista. (Fonte Wikipedia)
Titolo: Ritratto di Emile Zola (Portrait d'Émile Zola),1868.
Autore: Édouard Manet (Parigi, 1832 – Parigi, 1883). Pittore francese, artista del XIX secolo tra i primi a dipingere la vita moderna. Venne considerato il maggiore interprete della pittura pre-impressionista e fondamentale nella transizione dal realismo. (Fonte Wikipedia)
Titolo: Uomo disperato (Le Désespéré), 1843.
Autore: Jean Désiré Gustave Courbet (Ornans, 1819 – La Tour-de-Peilz, 1877). Pittore francese esponente del movimento realista (e accreditato anche dell'invenzione del termine stesso), Courbet fu pittore di composizioni figurative, paesaggi terreni, marini e donne; si occupò anche di problematiche sociali, prendendosi a cuore le difficili condizioni di vita e lavoro dei contadini e dei poveri. (Fonte Wikipedia)
Titolo: Ritratto di giovane donna,1490.
Autore: Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio (Firenze 1448 - Firenze, 1494). Pittore italiano. Operò soprattutto nella città natale[1], divenendo tra i protagonisti del Rinascimento all'epoca di Lorenzo il Magnifico. (Fonte Wikipedia)
Titolo: Ritratto di uomo,1475/1476.
Autore: Antonello Da Messina, soprannome di Antonio di Giovanni de Antonio (Messina, 1430 -- Messina, 1479). Pittore italiano. Fu il principale pittore siciliano del Quattrocento. I suoi ritratti sono celebri per il realismo della fisionomia dei soggetti rappresentati e per la profondità psicologica. (Fonte Wikipedia)
Titolo: Hélène Vary, 1889.
Autore: Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec-Montfa (Albi, 1864 – Malromé, Gironda, 1901). Pittore, incisore, disegnatore, caricaturista e illustratore francese. Legato all'impressionismo di E. Degas, ma proiettato già verso l'espressionismo, ebbe grande importanza per la formazione e la diffusione dell'art nouveau. Gli ambienti da lui frequentati a Parigi furono i suoi spunti, da cui trasse i propri soggetti: la società aristocratica della quale eseguì ritratti finissimi, i sobborghi popolati da tipi caratteristici, Montmartre. (Fonte:Treccani)
Titolo: La Merlettaia (1669-1670).
Autore: Johannes van der Meer detto Jan Vermeer (Delft, 1628- Delft,1691). Pittore olandese del seicento, oggi considerato uno dei maestri del suo tempo per l’innovativo utilizzo della luce nei suoi dipinti, concepito in maniera quasi scientifica. (Fonte: Finestra sull'arte)
Titolo: Ritratto di Johanna Staude, (1917-1918).
Autore: Gustav Klimt (Baumgarten, 1862 – Vienna, 1918). Pittore simbolista austriaco e uno dei membri più importanti del movimento Art Nouveau di Vienna (Secessione viennese). Le sue opere principali includono dipinti, murales, schizzi e altri oggetti d'arte. Il soggetto principale di Klimt è il corpo femminile. (Fonte: Wikipediai)
Titolo: Donna con ventaglio o Il ballo, (1875) .
Autore: Berthe Marie Pauline Morisot (Bourges, 1841 - Parigi, 1895). Pittrice impressionista francese. Gli esordi della Morisot risentono dell'influenza del maestro Corot, dal quale derivò un grando interesse per la pittura all'aria aperta. Si avvicinò alla pittura impressionista grazie alla conoscenza di Édouard Manet. Ella ruppe dunque con gli schemi troppo rigidi e si indirizzò verso una pittura più ariosa, intrisa di luce e piena di fragranza e lievità. (Fonte: Wikipediai)
Titolo: Donna seduta in poltrona, 1920.
Autore: Henri-Émile-Benoît Matisse (Le Cateau-Cambrésis, 1869 – Nizza, 1954). Pittore, incisore, illustratore e scultore francese. Esponente di maggior spicco della corrente artistica dei Fauves. Matisse usava partire dalla raffigurazione della realtà, trasformandola poi in forme semplificate e appiattite attraverso l'accostamento di colori primari e secondari puri, accesi, luminosi, privi ormai di riferimento alla descrizione naturale. Nel corso degli anni portò il suo stile a un affinamento progressivo che toccò le soglie dell'astrattismo, al quale si avvicinò soprattutto con la tecnica del collage su carta. (Fonte: Wikipediai)
Titolo: Mademoiselle de Nemidoff, 1908.
Autore: Giovanni Boldini (Ferrara, 1842 – Parigi, 1931). Pittore italiano. L'eclettismo delle sue realizzazioni e la versatilità del suo estro creativo rendono Boldini un pittore difficilmente inseribile entro i ristretti orizzonti di una definita corrente artistica. Sono tuttavia le donne le vere protagoniste della ritrattistica boldiniana. Egli si fece interprete di quell'esuberante joie de vivre che valse ad un intero periodo storico la sognante denominazione di Belle Époque. Boldini nei suoi ritratti non esita a valorizzare o esaltare la bellezza fisica della persona ritratta. Egli, infatti, sottrae le sue muse alla condizione di ordinaria quotidianità alla quale erano state destinate dalla pittura realista, e le trasforma in spettacolari divinità terrene, facendosi in questo modo cantore di uno splendore assoluto e senza tempo. (Fonte: Finestre sull'Arte)
Titolo: Artemisia Gentileschi, Autoritratto come allegoria della Pittura. (1638–1639 ) .
Autore: Artemisia Lomi Gentileschi (Roma, 1593 – Napoli, 1653). Pittrice italiana di scuola caravaggesca che tuttavia propose un’ arte molto originale, con capolavori di grande realismo e spesso anche di spiccata sensualità. Artemisia era primogenita nonché unica figlia femmina di Orazio Gentileschi, e si dimostrò fin da piccola dotata di grandissimo talento, e il padre cercò d’incoraggiare questo talento precoce insegnandole tutti i rudimenti del mestiere. Le opere più famose di Artemisia Gentileschi sono quelle che la ragazza dipinse nella prima parte della sua carriera come "Giuditta deacapita Olofeme" del 1617. Lo stile di Artemisia cambierà radicalmente nel corso della carriera: nel periodo fiorentino diviene molto più elegante e meno violento, per arrivare poi, negli anni trascorsi a Venezia, ad avvicinarsi sempre più all'arte dei grandi maestri che operavano in laguna, come il Tintoretto e il Veronese. (Fonte: Finestre sull'Arte)
Titolo: Emma Dobigny (1869) .
Autore: Hilaire Germain Edgar Degas Parigi, 1834 – Parigi, 1917). Pittore e scultore francese. Considerato appartenente agli impressionisti egli rifiutò sempre questo termine, preferendo essere definito realista. Degas era un superbo disegnatore e particolarmente magistrale nel rappresentare il movimento, come si può vedere nella sua interpretazione di ballerini e di nudi femminili al bagno. Oltre a questi soggetti, dipinse cavalli da corsa e fantini, e numerosi ritratti considerati opere notevoli per la loro complessità psicologica e per la loro rappresentazione dell'isolamento umano. (Fonte: Wikipediai)
Titolo: Autoritratto, 1906.
Autore: Edward Hopper (Nyack, 1882 – Manhattan, 1967). Pittore e illustratore statunitense esponente del realismo americano famoso per i dipinti della solitudine nell'American way. Hopper utilizzò composizioni e tagli fotografici simili a quelli degli impressionisti che aveva visto dal vero a Parigi, ma di fatto il suo stile fu personalissimo e imitato a sua volta da cineasti e fotografi. La pittura di Hopper predilige architetture nel paesaggio, strade di città, interni di case, di uffici, di teatri e di locali. Le immagini hanno colori brillanti ma non trasmettono vivacità, gli spazi sono reali ma in essi c'è qualcosa di metafisico - altro elemento di corrispondenza con le lunghe esposizioni fotografiche coeve - che comunica allo spettatore un forte senso di inquietudine. (Fonte: Wikipediai)